Time to hire e cost per hire: guida pratica con benchmark italiani

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Ridurre tempi e costi di assunzione senza perdere qualità è possibile. Qui trovi definizioni chiare, formule, valori di riferimento in Italia, azioni concrete e un semplice cruscotto di monitoraggio da copiare.

Link utili: KPI HR 


Cosa misuriamo (senza gergo)

Time to hire – “tempo di assunzione”
È il numero di giorni tra l’ingresso del candidato nel processo (prima intervista o screening) e la firma/accettazione. Misura la velocità della selezione.

Time to fill – “tempo di copertura della posizione”
Giorni tra apertura della ricerca/pubblicazione annuncio e accettazione dell’offerta. Include anche la ricerca dei candidati.

Cost per hire – “costo per assunzione”
Quanto ti costa in media portare a bordo una persona. Somma costi interni (tempo HR e manager, strumenti) e costi esterni (annunci, portali, agenzie), dividi per il numero di assunzioni.


Formule (con un esempio numerico)

Tempo di assunzione (giorni)
data accettazione – data primo contatto/ingresso in pipeline

Tempo di copertura (giorni)
data accettazione – data apertura richiesta o pubblicazione annuncio

Costo per assunzione (€/assunzione)
(costi interni + costi esterni) / numero assunzioni

Esempio reale

  • Tempo HR e manager: €1.600

  • Strumenti/portali: €400

  • Agenzia (15% su RAL €35.000): €5.250

  • Assunzioni nel mese: 1
    Costo per assunzione = €7.250

Se con lo stesso budget assumi 3 persone, il costo medio scende perché spalmi i costi fissi.


Benchmark italiani: a cosa confrontarti

  • Time to hire / Time to fill: molte aziende italiane chiudono una selezione in 2–3 mesi. Obiettivo sano per profili non executive: entro 45 giorni.

  • Cost per hire: molto variabile. Senza agenzia pesa soprattutto tempo interno + annunci; con agenzia la fee percentuale sulla RAL diventa la voce principale (di solito tra 12% e 20%, fino a 25% su ricerche specialistiche).

Come usare i numeri: più che paragonarti “agli altri”, guarda il trend interno: se oggi chiudi in 70 giorni e tra tre mesi in 52, stai migliorando.

Fonti italiane usate nella stesura: guide operative di provider HR (In-recruiting, Altamira), report di società di selezione (es. Robert Walters Italia) e riferimenti normativi UNI/ISO sulla misurazione dei processi di reclutamento.


Come ridurre i tempi (senza perdere qualità)

1) Taglia i “tempi morti” tra una fase e l’altra

  • Concorda tempi di risposta chiari:

    • screening entro 48–72 h,

    • feedback post-colloquio entro 24–48 h.

  • Prepara slot di colloquio fissi ogni settimana (eviti ping-pong di calendari).

  • Primo colloquio anche da remoto per guadagnare giorni.

2) Annuncio e canali che lavorano

  • Annuncio concreto (ruolo, retribuzione o almeno il range, luogo, modalità di lavoro).

  • Pubblica su più portali in una volta sola (multiposting) e convoglia tutto su un gestionale delle candidature: eviti perdite e doppioni.

3) Valutazione coerente e rapida

  • Usa una scheda di valutazione con 4–6 criteri uguali per tutti.

  • Evita il terzo colloquio se non aggiunge valore: spesso allunga e basta.

  • Aggancia presto le aspettative economiche per non perdere settimane in fase offerta.

4) Costi sotto controllo

  • Agenzia per ricerche urgenti/rare; per ruoli ricorrenti punta su:

    • segnalazioni interne (programma referral),

    • banca dati di candidati già visti (talent pool),

    • relazione con scuole/enti del territorio.

  • Valuta costo per canale ogni trimestre e sposta budget dal 20% peggiore al 20% migliore.


Modello di calcolo pronto (foglio semplice)

Colonne per ogni posizione o mese

  • Data apertura · Data primo contatto · Data offerta accettata

  • Giorni “tempo di assunzione” · Giorni “tempo di copertura”

  • Costi interni (ore × costo orario)

  • Costi esterni (portali, promozioni, agenzia)

  • Costo per assunzione (calcolato)

  • Canale di ingresso (portale X, segnalazione, agenzia…)

Riepilogo

  • Mediana dei giorni (meglio della media perché resiste ai casi estremi)

  • Top 3 colli di bottiglia (fase più lenta)

  • Costo per canale e % offerte accettate


Piano d’azione 30/60/90 giorni

Entro 30 giorni

  • Definisci i tempi di risposta con i manager e prepara slot fissi di colloquio.

  • Rendi l’annuncio chiaro (incluso il range retributivo quando possibile).

  • Abbrevia il form di candidatura: 3–5 campi bastano.

Entro 60 giorni

  • Applica la scheda di valutazione uguale per tutti i colloqui.

  • Lancia un programma segnalazioni con un piccolo premio.

  • Misura il costo per canale e taglia quello meno efficace.

Entro 90 giorni

  • Costruisci il talent pool: ricontatta chi era “quasi idoneo”.

  • Ridisegna la sequenza dei colloqui: spesso 2 step ben fatti sono sufficienti.

  • Presenta ai manager un report semplice: tempi, colli, azioni in corso.


Domande frequenti (in parole semplici)

Meglio misurare “tempo di assunzione” o “tempo di copertura”?
Entrambi: il primo dice se scorri bene la pipeline; il secondo se attrai candidati in fretta. Se il secondo è alto ma il primo è basso, il problema è nella ricerca, non nei colloqui.

Qual è un buon obiettivo?
Per ruoli non dirigenziali: puntare a entro 45 giorni è realistico. Per profili rari o senior ci sta servano più settimane.

Come tratto i costi dell’agenzia?
Fanno parte dei costi esterni. Mettili a budget sapendo che, in Italia, la commissione è di solito una percentuale della RAL (indicativamente 12–20%, fino a 25% su ricerche specialistiche).


Conclusione

Parla semplice, misura poche cose ma bene, e intervieni sui passaggi lenti. Con tempi di risposta chiari, colloqui essenziali e un controllo dei canali, puoi portare il tempo di assunzione entro 45 giorni e il costo per assunzione sotto controllo—senza sacrificare la qualità.

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