Performance Improvement Plan Template

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Cos’è un Performance Improvement Plan (PIP)?

Un PIP è un piano formale che l’azienda avvia quando un collaboratore non raggiunge gli standard di performance attesi.
Obiettivi principali:

  1. Chiarire il gap tra risultati attesi e reali.

  2. Definire obiettivi SMART e risorse di supporto.

  3. Stabilire criteri di successo/fallimento e tempistiche precise.

  4. Tutelare sia l’azienda sia il dipendente con documentazione trasparente.

 

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    Quando attivare un PIP?

    • Scarso rendimento persistente dopo feedback informali.

    • Ripetizione di errori che impattano KPI di team o cliente.

    • Comportamenti non allineati ai valori aziendali, ma recuperabili con coaching.

    Non si usa per mancanze gravi (furto, insubordinazione): in quel caso si avvia il percorso disciplinare.

    Struttura di un PIP efficace

     
    1. Sintesi delle prestazioni attuali
    • KPI mancati, dati concreti, esempi specifici.

     
    2. Obiettivi SMART
    Esempio Descrizione
    “Ridurre errori di fatturazione dal 6% a ≤1% entro 60 giorni” Specifico, misurabile, raggiungibile, rilevante, temporizzato
    3. Azioni di supporto
    • Training tecnico, coaching 1:1, shadowing, checklist.

    • Risorse chiare (documentazione, strumenti).

     
    4. Timeline & check-in
    • Durata tipica: 30–90 giorni.

    • Check-in settimanali con manager + HR; verbali firmati.

     
    5. Criteri di successo e conseguenze
    • Obiettivi raggiunti → uscita dal PIP.

    • Progresso parziale → proroga con nuovi target.

    • Nessun progresso → valutazione di misure ulteriori (fino al licenziamento per giustificato motivo soggettivo).

     

    Best practice

     
    1. Coinvolgi HR fin dall’inizio: garantisce equità e corretta procedura.

    2. Usa dati, non percezioni: report, dashboard, comparazione con pari ruolo.

    3. Supporto reale: un PIP “punitivo” senza risorse è spesso impugnabile.

    4. No sorprese: check-in frequenti, feedback immediato.

    5. Documenta tutto: salva email, verbali, progresso KPI.

     

    Domande frequenti

     

    Il PIP equivale a licenziamento?
    No. È l’ultima chance strutturata di riallineare performance. Solo se fallisce, si valuta il passo successivo.

    Quanto deve durare?
    Dipende dal ruolo e dal gap, ma 60 giorni sono lo standard: abbastanza tempo per migliorare, non tanto da paralizzare il team.

    Chi firma il PIP?
    Manager diretto, dipendente e HR (per presa visione).

    Hai un caso delicato?

     

    Prenota una call di 15 minuti: analizziamo la situazione, adattiamo il template al tuo contesto e definiamo le azioni di supporto.